La Costa Verde - Il complesso delle dune di Piscinas

Le dune di Piscinas sono tra le più grandi in Europa. Si spingono nell’entroterra per circa 2 chilometri raggiungendo un’altezza massima di 100 metri, continuamente rimodellate dai venti occidentali che insistono sulla zona lungo tutto l’arco dell’anno. La vegetazione endemica è perfettamente adattata all’ambiente dunale, con prevalenza di ginepri plurisecolari, lentisco, ginestra ed euforbia alternate ad ampie distese di tamerici e di giunchi nei pressi dei corsi d’acqua. Questo fragile e unico ecosistema la fauna è caratterizzata da pernici sarde, conigli e gatti selvatici, volpi gheppi e poiane e riserva splendide meraviglie: qui nidifica la tartaruga marina “Caretta caretta”, che risale nel bagnasciuga nelle notti di giugno e luglio per deporre le uova nella sabbia e non è improbabile osservare, nel tardo pomeriggio, qualche cervo in prossimità delle dune o lungo il corso d’acqua. La sabbia di piscinas è finissima e dorata. Durante l’inverno in occasione delle mareggiate è possibile rinvenire fino a parecchie decine di metri verso l’entroterra ogni tipo di “dono” portato dal mare e dal maestrale. Sempre nella stagione invernale si fa strada nella spiaggia la foce di un fiume proveniente dalle montagne circostanti che raccoglie le acque dai vari centri minerari dimessi che gli conferiscono un colore rossastro. In passato era presente un piccolo porto per l’imbarco dei carichi di minerale in partenza verso Carloforte. Questo tratto di spiaggia è meta oltre che per i numerosi turisti attirati dallo spettacolo delle dune, anche per gli appassionati surfisti che si avventurano a cavallo delle imponenti onde che il vento di maestrale è in grado di creare.

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