Le concessioni minerarie - La Miniera di Montevecchio

Il borgo di Montevecchio copre un vasto territorio che ricade fra i comuni di Arbus e Guspini. È situato a pochi chilometri dal mare della Costa Verde immerso in un meraviglioso e profumato bosco di lecci, rovelle e sugheri, che cela le antiche origini minerarie che hanno dato vita al vecchio borgo. In passato era il centro direttivo delle Miniere di Montevecchio, e ancora oggi le sue origini ne caratterizzano la vita, rendendolo un’importante esempio di archeologia industriale. Montevecchio, oggi abitato solo da qualche centinaia di abitanti, è la testimonianza ancora quasi viva di quella che fu la vita della Miniera fra magazzini, le laverie, i pozzi, gli alloggi dei minatori e degli impiegati fino alla palazzina della direzione. La Miniera di Montevecchio è uno degli otto siti minerari che compongono il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ufficialmente riconosciuto nel 1997 dall’UNESCO come primo parco all’interno della rete mondiale dei Geositi/Geoparchi, istituita dall’UNESCO con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio tecnico-scientifico, storico culturale ed ambientale dei siti nei quali l’uomo ha utilizzato le risorse geologiche e minerarie. L’area delle vecchie concessioni minerarie di Montevecchio occupa un territorio vastissimo, compreso fra i comuni di Arbus e Guspini. È dislocata lungo due aree denominate: cantieri di Levante, situata nelle immediate vicinanze del borgo di Montevecchio, e cantieri di Ponente situata lungo la strada bianca che da Montevecchio conduce al villaggio minierario di Ingurtosu. Le due aree sono separate dal passo Gennaserapis dove sorge il borgo di Montevecchio in cui si trovano gli edifici più importanti della Miniera: la direzione con annessa la chiesa di Santa Barbara, la foresteria, l’ufficio geologico, l’ospedale e la scuola. Le attività minerarie si svilupparono su diverse concessioni: all’interno dei cantieri di Levante si trovano il cantiere di Sciria (391 h), la Miniera di Piccalinna (369 h) con il pozzo San Giovanni, di Mezzena con il pozzo Sartori, e la Laveria Principe Tommaso, e la concessione Montevecchio nº1 (400 h) con la Miniera di Sant’Antonio; mentre all’interno dei cantieri di Ponente si trova la concessione di Montevecchio nº2 (400 h) con la Miniera Sanna e la concessione di Montevecchio nº3 (400 h) con le Miniere di Telle, con il pozzo Amsicora e la Miniera Casargiu con il pozzo Fais.

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